E poi l’impossibile

Odore. Mani. La porta. Una sedia. Uno sguardo. Un sorriso. Interpretato male. Ne sono sicuro. Interpretato male. Tu non stavi pensando quelle cose. Sul mio conto. Tu non stavi pensando a me. Un sussurro e quel profumo. Maledizione. Ne morirei. Piano. Sorrido. Sfuggo. Sfuggi. La porta. E un gesto interpretato male. Ancora una volta. Un brivido insolente. Mi vergogno. Abbasso lo sguardo. Mi piace farti ridere. Se tu ridi con me. Per me il mondo finisce lì. Collassa sulle tue labbra. Passo le dita sulla mensola bianca. I libri. La mia mano. I capelli mi ricadono sugli occhi. Essere sfiorato. Il pensiero di una carezza. Un sussurro e quel profumo. Maledizione. Ne morire. Solo se.

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